martedì 30 novembre 2010

Casoria protagonista dell'ambìto premio "Giovanni Luongo"



Domenica 28 novembre, la storica sede della Camera di Commercio di Napoli, ha aperto le porte per celebrare - sotto l’egida del Capo dello Stato -, il premio “Giovanni Luongo”. 
L’iniziativa, promossa da Casartigiani e intitolata al suo fondatore, ha avuto come obiettivo quello di premiare, con sessanta borse di studio, i figli degli artigiani e dei commercianti di Napoli e provincia, mettendo a disposizione, nello stesso tempo, quattordici onorificenze, conferite con il titolo di “Maestro Artigiano”, a tutti quegli operatori del settore che nel corso degli anni si sono distinti per meriti ed impegno professionale.
Nel corso della manifestazione, alla città di Casoria sono state assegnate quattro borse di studio rispettivamente agli studenti: Perasole Giulia, Cocchia Alessandro, Maiello Vittoria e Nocerino Raffaella.
Mentre, sono stati premiati dal Sindaco Stefano Ferrara con l’onorificenza di “maestro artigiano” il signor Antonio Perasole, esperto nell’arte della tessitura e dei tendaggi, e il signor Umberto Caprile, titolare da oltre diciotto anni di un noto salone di acconciature.
Il primo cittadino, durante la serata, ha espresso il più sincero compiacimento per l’iniziativa promossa da Casartigiani, complimentandosi con i due Maestri Artigiani per il prestigioso e meritato premio conseguito, che rende orgogliosa l’intera comunità di Casoria.

lunedì 29 novembre 2010

Madrinato San Placido: Stamattina riprendono le lezioni


Stamattina - 29.11.2010 -, come stabilito, sono regolarmente riprese le lezioni per i bambini della scuola San Mauro, temporaneamente, ospiti del plesso scolastico Madrinato San Placido (nella foto in alto).
La chiusura dei due lotti “A” e “B” era stata ordinata, la scorsa settimana, per consentire la messa in moto delle prove di carico necessarie a tutela e garanzia della sicurezza dei bambini e dell'edificio.

Esse sono state condotte sotto la guida e la supervisione del nuovo dirigente alla Pianificazione del Territorio - l'architetto Antonio Fontanella -, conseguendo esito positivo su entrambi gli stabili posti a verifiche di collaudo strutturale; soddisfacendo pienamente tanto le suore che dirigono il plesso scolastico, quanto i genitori che, da stamattina, hanno ripreso ad accompagnare sicuri i loro bambini a scuola.

venerdì 26 novembre 2010

Biomasse: Il Sindaco incontra gli studenti della scuola Puccini


Dopo la lettera, indirizzata a mezzo stampa, dagli studenti della scuola media Statale G. Puccini al Sindaco della città, Stefano Ferrara, in cui si chiedeva di perorare la causa dei residenti di Arpino, allarmati per l’eventuale costruzione di un impianto alimentato a biomasse, il primo cittadino, questa stamattina, ha deciso di incontrare i suoi giovani interlocutori per aggiornare anche loro sugli ultimi provvedimenti messi in campo dall’Amministrazione Comunale.
«Qualche mese fa - ha spiegato il Sindaco ai cittadini in erba e ai loro insegnanti -, al fine di tutelare il patrimonio ambientale e la salute collettiva, ho assunto un impegno importante con tutti voi; ovvero quello di vigilare e contrastare la costruzione di una centrale elettrica a biomasse.
In seguito all’impegno assunto, questa Amministrazione si è immediatamente attivata, autorizzando i tecnici ad effettuare gli opportuni sopralluoghi sull’area di destinazione. Le risultanze di tali accertamenti hanno evidenziato che: allo stato attuale, non sono ancora in corso i lavori nel capannone che dovrebbe accogliere l’impianto, ma sono in corso soltanto lavori di ampliamento della palazzina che ospita gli uffici; non risulta agli atti la relazione in merito all’impatto acustico; non vi è corrispondenza tra gli accatastamenti e lo stato dei luoghi; manca ancora - nonostante l’autorizzazione regionale -, il progetto esecutivo per l’ attuazione della nuova centrale con i relativi dissabbiatori. Per tutti questi motivi, - ha continuato il Sindaco -, abbiamo richiesto all’amministratore unico dell’Arin, con un documento notificato a mezzo messi, di presentare entro il termine perentorio di dieci giorni, a partire dal 18 novembre p.v. (data di notifica della comunicazione) -, la documentazione utile e pertinente al superamento dei motivi sopraindicati. Decorso infruttuosamente tale termine, si provvederà alla immediata sospensione dei lavori. Pertanto, non c’è nulla di definitivo! Sento l’esigenza di tranquillizzare i miei piccoli concittadini e i loro genitori, perché insieme guideremo questa battaglia fino in fondo. Non ci arrenderemo facilmente».
Soddisfatta della giornata d’incontro la dirigente scolastica, Carmela Pedalino, e tutti i giovani intervenuti che, di concerto, hanno invitato il Sindaco a ritornare alla Puccini per appuntamenti informativi con gli studenti; mentre Ferrara - intervistato da uno studente -, strappa una promessa “tornerò volentieri e con un obiettivo in più da raggiungere, quello di far rientrare la scuola nel patrimonio comunale”.

venerdì 19 novembre 2010

In risposta a Feltri: Sondrio non è Casoria!


Il Direttore de “Il Giornale”, Vittorio Feltri, ha lanciato di recente una raccolta di firme, a cui i cittadini possono aderire via fax, mail o sms, per contestare le notizie riferite dallo scrittore Roberto Saviano, responsabile di denigrazione nei confronti del Nord dell’Italia, definito “mafioso” nella trasmissione di Rai Tre, condotta da Fabio Fazio “Vieni via con me” del 15/11/2010.In detta trasmissione lo scrittore Saviano ha parlato del radicarsi della “ndrangheta” calabrese in Lombardia e della collusione, con essa, di alcuni esponenti politici della Lega. Premesso che il sottoscritto, non ha intenzione di  entrare nelle polemiche che in questi giorni vedono i media dibattere  sulla bontà o meno di alcuni progetti televisivi, bensì ha  premura, tuttavia, di far rilevare che nell’editoriale de “ Il Giornale”, il Direttore, Vittorio Feltri, rivolgendosi allo scrittore Saviano, scrive testualmente “Si calmi, signor Gomorra, Sondrio non è Casoria. Como non è Torre Annunziata. Brescia non è Corleone …”.Siamo alle solite. Il sottoscritto, in qualità di primo cittadino della Città di Casoria, deve esprimere la propria vivissima, energica protesta per aver utilizzato la Città di Casoria come termine di paragone in senso dispregiativo, facendo supporre nel lettore che Casoria sia stata, nella storia della criminalità, la patria di traffici illeciti, di affari equivoci, di commerci illegali.Nulla di più inesatto ed erroneo. Casoria è una città dell’Area a Nord  di Napoli -,  conta quasi novantamila abitanti - popolata da cittadini laboriosi ed onesti, dediti al lavoro, amministrata nel rispetto della legalità e dell’ordine, pur se tra mille difficoltà (come per altri Comuni del napoletano). Certi paragoni sono offensivi e non aiutano a capire la verità storica dei fatti, esposti  in modo erroneo e qualunquistico, accomunando l’intero Sud in un giudizio negativo e dimostrando di non conoscere le tradizioni, l’attuale realtà e gli aspetti positivi di Casoria. Non è la prima volta che esprimo il mio disappunto rispetto a considerazioni affrettate e generaliste. Insieme con la città di Casoria  dico basta:  inaccettabili sono quei  giudizi che fondano  il proprio teorema su pericolosi quanto mai anacronistici stereotipi.Tanto è stato mio dovere esprimere, quale smentita doverosa nell’interesse dei miei concittadini e della verità.

Stefano Ferrara


mercoledì 10 novembre 2010

Centrale a biomasse: Ferrara, solidale ai cittadini, chiede a Caldoro il riesame dell'autorizzazione a tutela del territorio

Il Sindaco - nella serata di ieri 09/11/2010 -, ha voluto incontrare i comitati cittadini di Arpino, costituitisi negli ultimi mesi, a seguito delle preoccupazioni emerse a causa del provvedimento regionale che, in data 26/11/2009, ha rilasciato la delibera autorizzativa per la costruzione e l’esercizio di un impianto per la produzione di energia elettrica alimentata a biomassa nel comprensorio A.R.IN., sito alla via Circumvallazione esterna, meglio conosciuta come “zona Lufrano”.
«L’Amministrazione - ha annunciato ai comitati Stefano Ferrara -, in questi mesi si è posta in una fase di ascolto e di apertura nei confronti dei cittadini casoriani e, a seguito dei timori legittimamente avanzati dai residenti della popolosa fascia territoriale casoriana, vuole assolutamente porre all’attenzione delle istituzioni sovra-comunali - responsabili del provvedimento -, che sono intervenuti fatti nuovi, di ordine tecnico, urbanistico e sociale, che non rendono più realizzabile a Casoria il progettato impianto a biomasse».
Nelle tre note indirizzate ed inviate in data: 19/10/2010, 02/11/2010 e 08/11/2010; al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ed al dirigente del quarto settore “programmazione delle politiche per lo sviluppo economico” Luciano Califano, Ferrara contesta, infatti, una più attenta politica ambientale e avanza una posizione contraria netta, anche nel rispetto della volontà popolare.
«A prescindere dalla destinazione urbanistica del terreno su cui dovrà sorgere l’impianto, si legge nel documento a firma del Sindaco, non è stato valutato che l’intera zona nel tempo si è fortemente antropizzata, con lo stabile insediamento di numerosissimi nuclei familiari e la connessa realizzazione di urbanizzazione primaria e secondaria. Tale nuova situazione, continua Ferrara nella nota, rilevante sotto il profilo della tutela ambientale e del cittadino, comporta la necessità - non valutata in sede di rilascio del certificato autorizzativo regionale -, di una maggiore difesa della salute e della qualità di vita dei nuclei familiari residenti. Il problema, vivamente sentito dall’intera popolazione di questa città, fa sapere il primo cittadino al Presidente Caldoro, è stato oggetto di un acceso dibattito in un consiglio comunale convocato ad hoc, con la partecipazione diretta dei cittadini, nel decorso mese di settembre. Esso, si è concluso con un ordine del giorno approvato all’unanimità da tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, con cui si dispone di richiedere all’Ente Regione il riesame della citata autorizzazione a firma del dottor Califano».
Emerge, perciò, da quanto sopra esposto, la ferma volontà da parte dell’Amministrazione guidata da Stefano Ferrara, di mettere in campo tutte le energie utili affinché si possa porre un riesame dell’autorizzazione regionale ed una risoluzione positiva delle istanze presentate dalla cittadinanza.

giovedì 4 novembre 2010

Ordine e Sicurezza: lunedì 8 novembre vertice con il Prefetto.

Lunedì 8 novembre - dopo le lettere inviate al Ministro dell'Interno Roberto Maroni per rappresentare la grave situazione di disagio ed insicurezza della popolazione, in relazione all’ordine pubblico ed alla sicurezza sociale -, il Sindaco Stefano Ferrara incontrerà, insieme ai sindaci dei comuni limitrofi di: Afragola, Arzano, Casavatore e Frattamaggiore -, il Prefetto di Napoli Andrea De Martino, nonché i vertici delle forze di polizia e dei carabinieri.
Il summit - spiega il primo cittadino -, servirà per delineare le giuste strategie da utilizzare contro la criminalità organizzata, che oramai non esita ad utilizzare le armi anche in pieno giorno.
Ho fortemente voluto questo appuntamento dopo l'assalto al portavalori della filiale Unicredit finito in tragedia la scorsa settimana e mi aspetto che questo incontro servi a dare più certezze di sicurezza  e tranquillità ai miei concittadini. Reclamerò con decisione maggiore interesse per questo territorio chiedendo, prima di tutto, il rafforzamento dell'organico della locale stazione dei carabinieri.
 

mercoledì 3 novembre 2010

Pala Casoria: finalmente l’ok per la piena agibilità della struttura. Dopo vent'anni la messa in regola!

E’ stato rilasciato oggi - 3 novembre 2010 -, dalla commissione di vigilanza dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Napoli, il parere favorevole al rilascio del documento antincendio che riconsegnerà alla città di Casoria un palazzetto dello sport agibile e a norma di legge al cento per cento.
Dopo circa venti anni di disinteresse e “mala gestio”, un altro grande traguardo è stato centrato dal Sindaco Stefano Ferrara e dalla sua Amministrazione di centro-destra, che si è attivata per compiere i sopralluoghi necessari e completare i lavori di rifinitura della struttura per restituire, come promesso dal primo cittadino, un vero e proprio gioiello alla città.
La storia del Pala Casoria risale al dicembre del 1990, quando furono appaltati i lavori per la costruzione del palazzetto ubicato in via Michelangelo. Nel 1996, l’opera fu completata, collaudata e consegnata ai cittadini di Casoria non a norma, poiché mancavano nell’ordine: l’applicazione di barriere di separazione tra gli spalti della tifoseria ospite e la tifoseria locale, le strisce anti-scivolo sui gradini di accesso alle tribune, nonché il sopra citato certificato di prevenzione incendi: “dettagli” che garantivano la messa a norma e la regolarità dell’opera.
Con orgoglio il Sindaco Ferrara annuncia di essere pronto a restituire un palasport conforme alle regole e funzionale ad ospitare, data la sua rinnovata regolarità, manifestazioni sportive, di tipo agonistico, musicali e culturali.  






martedì 2 novembre 2010

Biblioteca Comunale: obiettivo raggiunto!


Venerdì 29 ottobre, insieme al Vice Sindaco Carlo Tizziani, all'Assessore alla Cultura Giuseppe Notaro, al Presidente del Consiglio Comunale Emilia Navas, all'On.le Gennaro Nocera, al dirigente del V Settore Ilaria Desiderio e a tutto il Comitato Consultivo della Biblioteca Comunale guidato dal Presidente Ludovico Silvestri e dalla Vice Presidentessa Gilda Longhi, abbiamo inaugurato la prima Bibilioteca Comunale di Casoria (nella foto).
Un taglio del nastro che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini e la presenza dei piccoli del terzo circolo didattico che hanno donato alla struttura uno dei libri a loro più cari: "Il giornalino di Gianburrasca".
l’istituzione di una biblioteca comunale  rappresenta uno degli elementi fondamentali per rendere una città migliore. Essa  è concepita quale  istituzione culturale che, operando  al servizio dei cittadini, contribuisce  a promuovere le condizioni che rendono effettivo il diritto di ciascuno allo studio, all'informazione, alla elaborazione e alla fruizione della cultura. In tal modo, la biblioteca coopera a realizzare il pieno sviluppo della persona umana forgiandola nell’anima e nello spirito attraverso il sapere e la conoscenza, cercando di accrescere la qualità della nostra vita ogni giorno.
L'imbarbarimento che sfocia in episodi di violenza, a cui abbiamo tristemente assistito negli ultimi giorni, è dovuto ad una crisi del "sistema valori" di cui la conoscenza è il principale veicolo.
Emerge con evidenza lampante il consapevole riconoscimento del bisogno di valori rispettati e condivisi, ciò è molto più difficile, richiede più tempo che non la rigida applicazione di leggi che, se non accompagnata ad un cambiamento delle “mentalità”, risulta essere sterile e scevra di risultati positivi a lungo termine.
L’istituzione della biblioteca nella nostra città, mi auguro che assolva ad un compito fondamentale: quello di contribuire alla restituzione del senso della civiltà attraverso l’arricchimento culturale quale veicolo di valori fondanti universalmente riconosciuti da una comunità civile e democratica, comunità libera dall’avidità, dall’egoismo, dalla violenza e dall’aggressività, nutrita, invece, dall’etica, dalla moralità, dalla solidarietà e dalla tolleranza.
Gli atteggiamenti del cuore e della mente possono migliorare: essi determinano la qualità della nostra vita, precedendo il cambiamento e la crescita di qualsiasi individuo.
La nostra biblioteca comunale, foriera di opportunità per servire il bene comune, possa essere incentivo e valore alla vita di ognuno di noi; che ispiri comportamenti ed azioni costruttive perché portatrice del  "sapere",  nutrimento necessario delle nostre coscienze.
Stefano Ferrara